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Martedì 7 aprile
Ore 9.30. Un piano per la cultura. Per far fronte alla crisi finanziaria del comparto la Regione Piemonte sta lavorando su due fronti: ampie deroghe in tema di rendicontazione dei contributi regionali per i progetti beneficiari di contributi nel 2019, rivedere per il 2020 in via eccezionale il sistema dei bandi e dei contributi, spostando l'attenzione ai soggetti e dando priorità alla tenuta delle strutture culturali e dei lavoratori del comparto. L'assessore Vittoria Poggio afferma anche che “nelle more dell'approvazione del Programma triennale della cultura stiamo pensando ad una legge speciale che tenga conto dello stato di particolare sofferenza dell'intero settore”.
Ore 9.20. Crisi mascherine quasi superata. L’assessore Luigi Icardi fa presente che “l'emergenza mascherine è quasi superata. Come Unità di Crisi ne abbiamo acquistate due milioni, ne abbiamo ottenute 2.267.000 mila in donazione e 3.200.000 dalla dalla Protezione civile, che ci ha dato anche 57.000 Fp3 e 1.195.000 Fp2. I problemi riguardano le Fp3 e i camici e sono dovuti in gran parte al blocco delle frontiere e alle giacenze del materiale nelle doganes straniere, che in diverse circostanze hanno tenuto bloccate le forniture di materiale sanitario alle frontiere. Restano difficoltà di approvvigionamento anche perché la burocrazia non aiuta. Miroglio potrebbe triplicare la produzione lavorando anche in uno stabilimento estero, ma tale possibilità al momento è preclusa. Ci auguriamo sia superata".
Ore 9.15. Negli ospedali mille maschere Decathlon. Sono un migliaio le maschere da snorkeling Decathlon che l’Unità di Crisi ha adattato e distribuito agli ospedali per i trattamenti di insufficienza respiratoria dei malati Covid con l’aiuto concreto e generoso di aziende e singoli cittadini.
Il progetto originario di adattamento delle maschere Decathlon è di un’azienda di Brescia, che lo ha messo gratuitamente a disposizione di tutti, mentre la Ergotech di Settimo Vittone, sempre gratuitamente, si è messa a disposizione per stampare su linea industriale i raccordi in plastica necessari per la modifica dell’apparecchiatura. Parallelamente, l’Unità di Crisi ha raccolto le donazioni spontanee (700 regalate direttamente da Decathlon, 200 dall’Ordine dei medici del Piemonte, 50 dalla Protezione civile di Alessandria, oltre a quelle consegnate dai cittadini), interagendo con l’azienda per riassembrarle e distribuirle agli ospedali, con tanto di video-tutorial per il corretto montaggio e utilizzo. “Si tratta di una maschera da usare in stato di necessità – precisa l’assessore Luigi Icardi - quando non c’è altro modo di agire a beneficio del paziente che manifesti insufficienza respiratoria grave. Sul piano clinico hanno ottenuto un ottimo riscontro, contribuendo in modo decisivo a risolvere situazioni drammatiche”.
Ore 9. Dalla comunità cinese dieci nuovi ventilatori polmonari. La Fondazione benefica cinese “Zhejiang Anfulisheng” ha acquistato e donato all’Unità di Crisi della Regione Piemonte 10 ventilatori polmonari per terapie sub-intensiva per un valore di circa 80.000 euro. I costi del trasporto sono stati coperti dal governo di Wenzhou, mentre tutta la gestione amministrativa relativa all’acquisto e al trasporto in Italia dei dispositivi è stato reso possibile dall’impegno dei volontari dell’Angi (Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese). I 10 ventilatori sono stati consegnati dai rappresentanti dell’associazione direttamente all’assessore Luigi Genesio Icardi, che ha provveduto a distribuirli sul territorio: 4 all’ospedale di Verduno, 2 al Mauriziano di Torino, 2 all’Asl di Vercelli e 2 all’Asl di Alessandria. “Ringrazio sentitamente - ha dichiarato Icardi in occasione della consegna - per il contributo fattivo e la vicinanza che la comunità cinese ci sta dimostrando in questo momento complicato, con importanti donazioni che aiutano il nostro sistema sanitario a fronteggiare al meglio questa epidemia”.
Lunedì 6 aprile
Ore 19.30. 506 guariti e 659 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 506 (72 in più di ieri): 37 in provincia di Alessandria, 28 in provincia di Asti, 28 in provincia di Biella, 51 in provincia di Cuneo, 22 in provincia di Novara, 278 in provincia di Torino, 29 in provincia di Vercelli, 23 nel Verbano-Cusio-Ossola, 10 provenienti da altre regioni. Altri 659 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa ora dell’esito del secondo.
Ore 19.30. Oggi 93 decessi. Sono 93 i decessi di persone positive al test del Coronavirus comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi: 16 in provincia di Alessandria, 4 in provincia di Asti, 5 in provincia di Biella, 8 in provincia di Cuneo, 4 in provincia di Novara, 43 in provincia di Torino, 6 in provincia di Vercelli 5 nel Verbano-Cusio-Ossola, 2 provenienti da altra regione.
Il totale è ora di 1.284 deceduti, così suddivisi su base provinciale: 239 ad Alessandria, 61 ad Asti, 92 a Biella, 86 a Cuneo, 143 a Novara, 507 a Torino, 66 a Vercelli, 66 nel Verbano-Cusio-Ossola, 24 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
Ore 19.30. Il bollettino dei contagi. Sono 13.046 le persone finora risultate positive al Coronavirus in Piemonte. Su base provinciale: 1.930 Alessandria, 617 Asti, 585 Biella, 1.143 Cuneo, 1.015 Novara, 6.246 Torino, 650 Vercelli, 620 VCO, 181 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 59 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 440. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 43.306, di cui 25.140 risultati negativi.
Ore 18,30, Due nuove ordinanze, Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha emanato oggi due nuove ordinanze:
- la numero 39 sostituisce integralmente la numero 36 del 3 aprile scorso, ha decorrenza immediata e fino a lunedì 13 aprile:e comprende le disposizioni per l'uso delle mascherine e le attività di colf, badanti e baby sitter (vedi anche i chiarimenti)
- La numero 38 stabilisce invece le tariffe che possono applicare i servizi di taxi e autonoleggio per la consegna a domicilio di beni, spesa e medicinali.
Ore 16. Quasi 600 posti letto nelle cliniche private. In numerose strutture sanitarie pubbliche e private delle province di Novara, Verbania, Alessandria, Torino e Biella, che hanno ottenuto la necessaria certificazione da Arpa Piemonte, sono disponibili 589 posti letto per persone affette da Coronavirus (31 di Terapia intensiva, 38 di Terapia sub-intensiva, 520 per degenza).
“Avevamo chiesto ad Arpa di aiutarci a individuare aree idonee ad ospitare malati di Coronavirus in strutture private - spiega l’assessore regionale Matteo Marnati - Con questa certificazione il sistema sanitario piemontese può contare su quasi 600 posti letto in più. La velocità in queste circostanze è fondamentale, e Arpa ha dato prova di efficienza e rapidità”. Per approfondire
Allegati
- Gli aggiornamenti dal 21 marzo al 5 aprile
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- Gli aggiornamenti dal 21 febbraio al 20 marzo
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